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10/03/2017 | 12:53

Macabra scoperta a Otranto, dove in una pineta a pochi passi dalla Baia Dei Turchi è stato scoperto il corpo senza vita di un uomo di cui si erano perse le tracce dal pomeriggio di ieri. Il 42enne sarebbe morto per cause naturali, stroncato da un arresto cardiaco.


La spiaggia vista dalla pineta


Otranto. Meno di 24 ore trascorse con il fiato sospeso, poi il tragico epilogo per la famiglia di Fabio Contino, 42enne di Poggiardo. Dell’uomo, operatore socio-sanitario in servizio all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, non si avevano più notizie dal pomeriggio di ieri. Un’assenza inspiegabile. Il 42enne era uscito in sella alla sua moto per fare un giro, ma non era più tornato. Le lancette dell'orologio avevano appena segnato le 15.00. Non vedendolo rincasare, i parenti hanno lanciato l'allarme, recandosi in Caserma per formalizzare la denuncia di scomparsa.
  
Del caso si era immediatamente occupato il Pubblico Ministero di Turno, la dottoressa Maria Rosaria Micucci, che ha disposto l'analisi delle celle telefoniche, da cui è stato possibile risalire alla sua 'posizione'. Si trovava nelle vicinanze della Baia dei Turchi, a pochi passi da Otranto. Stamattina, l’amara scoperta.
  
Il corpo senza vita dell’uomo è stato ritrovato accanto alla sua moto, nella pineta "Santo Stefano". Non c’era più nulla da fare. Confermate le prime indiscrezioni trapelate: il giovane sarebbe morto per cause naturali, probabilmente stroncato da un arresto cardiaco. Il caso è passato nelle mani del sostituto procuratore, Paola Guglielmi che non ha richiesto l’autopsia.
 
Sul luogo del ritrovamento sono giunti oltre ai sanitari del 118, anche i carabinieri della stazione di Poggiardo che insieme ai colleghi della nucleo operativo e radiologico di Maglie, hanno avviato le indagini ricostruire quei drammatici momenti, le ultime ore di vita del giovane. Terminate le formalità di rito, la salma del 42enne è stata restituita alla famiglia per i funerali.
  
Nessuno si sarebbe aspettato un epilogo così doloroso. 
 




Autore: A cura della Redazione

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