Sei in » Cronaca
11/02/2017 | 19:01

L'imbarcazione è stata segnalata alla Capitaneria di Porto perchè in difficoltà e successivamente due uomini sono stati tratti in salvo. A bordo è stato scoperto un carico di droga e inevitabile è scattato l'arresto per i due naufraghi. Nel video le operazioni di recupero.


I momenti del salvataggio


Otranto. Si sono concluse nel tardo pomeriggio le operazioni di soccorso a favore di due cittadini di nazionalità albanese. Il naufragio è stato segnalato alla Capitaneria di Porto di Brindisi da parte della motonave “Sider Sun” battente bandiere maltese.
 
La nave mercantile maltese, sotto il coordinamento dell’Ufficio circondariale marittimo di Otranto, ha eseguito una serie di manovre di avvicinamento all’imbarcazione che era già semiaffondata. A bordo due uomini che sono stati trasbordati sulla motovedetta della Guardia costiera partita dal porto brindisino e successivamente su un mezzo della Capitaneria di Otranto, che ha condotto i naufraghi sani e salvi nel porto idruntino. Le operazioni per il recupero del natante sono durate più di 48 ore.
 
Da qui è stato disposto l’intervento di altre due motovedette da San Foca e da Otranto al fine di approfondire le dinamiche del naufragio. Sul posto è avvenuta la scoperta: a bordo dell’imbarcazione semiaffondata  20 involucri di plastica contenenti più di mezza tonnellata di marijuana che sul mercato avrebbe fruttato circa 1 milione di euro.
 
Alla luce del ritrovamento, è stato possibile ipotizzare che le difficoltà in cui si è trovata l’imbarcazione siano state determinate dall’ingente carico a bordo, oltre che dalle condizioni meteo marine in netto peggioramento nel corso delle ore.
 
Come da prassi, è stata informata l’Autorità giudiziaria che ha disposto l’arresto dei due naufraghi. Dopo la predisposizione dei rilievi segnaletici  di rito, per i due si sono aperte le porte del carcere di Lecce, così come avviene per tutti coloro che vengono riconosciuti quali "corrieri della droga" e che spesso vengono intercettati a largo delle nostre coste.




Le operazioni di recupero
Autore: A cura della Redazione

0 commenti inseriti
Hai gradito l'articolo? Commentalo! |